Lo Scusin del Volley rimane a Castelnovo ne’ Monti: vince Sofia di Appennino Volley Team
Il venerdì pomeriggio per la Castelnovo ne’ Monti Volley Cup significa solamente una cosa: sfida dello Scusin e visita del territorio.
Il sindaco Enrico Bini ha voluto accogliere tutte le squadre e gli accompagnatori: “Ormai la Castelnovo ne’ Monti Volley Cup è una tradizione, ogni anno a Pasqua è così bello vedere tante squadre e così tanti giovani venire a praticare sport nel nostro territorio. Vi faccio il mio miglior augurio e in bocca al lupo a tutti, che vinca il migliore!”
È intervenuta anche Rachele Grassi, dello IAT (ufficio turistico dell’Appennino Reggiano), per spiegare brevemente la storia di Castelnovo ne’ Monti. A parlare delle Pietra di Bismantova e ad invitare tutti i presenti a scoprire il territorio è stato Enzo Rizzo, il presidente del CAI di Bismantova.
A illustrare il gioco dello Scusin alle 10 squadre partecipanti alla Castelnovo ne’ Monti Volley Cup è stato Ciro Corbelli dell’Associazione Alpini di Castelnovo ne’ Monti.
Ha ricordato la storia dello Scusin, in passato usato come gioco ma anche come possibilità di portare alle proprie famiglie qualche uovo in più da mangiare il giorno di Pasqua. Le uova per lo scusin, infatti, sono uova sode dipinte appositamente per onorare questa tradizione; i giocatori a turno si sfidano con l’obiettivo di non far ammaccare il proprio uovo per poter poi proseguire il turno.
Il tradizionale gioco montano è stato vinto da Sofia di Appennino Volley Team che ha così riconfermato il titolo vinto nel 2023; nella finalissima ha affrontato Andrea della Pallavolo Scanzorosciate e Marco di Pallavolo Massa Carrara. Hanno giocato anche Marco del Volley Team San Donà, Alessandro di Volley Valsugana, France di Power Diavoli Brugherio, Francesco della VBSM Blu Notte, Marco di Pallavolo Massa Carrara, Elia della Synergy Volley RE, Filippo dei Vigili del Fuoco Reggio Emilia, Riccardo di Volley Portogruaro, Riccardo della Nazionale Italiana Volley Sordi e Noemi di Appennino Volley Team.





